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Avvenire: Con 'L’anello di Prisco' si va alla scoperta dei valori essenziali

Verità e giustizia i temi proposti dal centro oratori romani, ma si moltiplicano i grest parrocchiali in città

 

www.avvenire.it

di ALESSIA GUERRIERI

Lasciati ormai alle spalle libri e quaderni, inizia un’estate da favola. Quest’anno sarà L’anello di Prisco – romano d’epoca imperiale rinchiuso in carcere per la sua sete di giustizia e verità – a rendere indimenticabile il mese dei grest romani Ores, una cinquantina nella Capitale. E tra giochi, preghiere e laboratori spalmati nelle settimane di campo scelte (si va da una a quattro, ma molti partiranno già domani) i giovanissimi tra i 6 e gli 11 anni impareranno attraverso la testimonianza di quattro santi d’eccezione – San Giustino, San Pietro, Santa Teresa e Santa Marcella – ad entrare nel profondo di quattro temi: la verità, l’amicizia, la libertà e la scelta. E avranno persino il compito di pensare e realizzare, durante le giornate di grest, giochi adatti anche ai ragazzi disabili in squadra, stesso discorso per i balli e i laboratori in cui i partecipanti costruiranno pure le scenografie e i costumi per mettere in scena la storia dell’Ores 2017.

«Il grande amore per gli oratori è il chiaro segno che l’iniziazione cristiana non finisce con la scuola – esordisce monsignor Andrea Lonardo, responsabile dell’ufficio catechistico del Vicariato e referente diocesano per gli oratori estivi – ma è la comunità cristiana che vive il tempo dell’estate ». Superare un’educazione ed una catechesi scolastica perciò è possibile, «accompagnando con amore bambini e le famiglie durante l’estate». La novità 2017, ci tiene a precisare, è la proposta che «l’oratorio abbia al cuore la messa domenica-le, alla sera non al mattino».

Tutto, per il resto, viene lasciato alla fantasia e alle esigenze del singolo gruppo. Di sicuro c’è solo che, per il sesto anno consecutivo, il 27 giugno ci si troverà tutti insieme per la Festa degli oratori estivi al parco acquatico Zoomarine di Torvaianica, sul litorale romano, in cui i delfini faranno da cornice alle riflessione e alla preghiera. Ma i gruppi estivi non sono un’esperienza utile solo ai più piccoli. «Tanti ragazzi delle medie e delle superiori – ricorda ancora monsignor Lonardo – diventano animatori e così scopro- no il servizio gratuito. L’oratorio insomma è la grande scuola che le parrocchie possiedono per seguire gli adolescenti, dimostrando che è la comunità che si fa carico dei sui figli dai 6 ai 19 anni». I grest, in più, hanno un risvolto interculturale, visto che accolgono «sia cattolici che bimbi stranieri e di altre religioni – dice il responsabile diocesano Ores – diventando un momento d’integrazione del quartiere all’interno di un progetto educativo basato sul rispetto delle differenze».

Ma non finisce qui. L’offerta di grest della Capitale va anche oltre quelli organizzati dal Centro oratori romani (Cor), visto che almeno un terzo delle 330 parrocchie della città prepara dei propri campi estivi, con specifici itinerari e modalità, per i bambini delle elementari e delle medie del quartiere. Impossibile citarli tutti, ma incuriosisce il percorso scelto dall’oratorio San Pio X alla Balduina per il periodo 12-23 giugno: la tematica ambientale e il titolo Detto fatto. Meravigliose le Tue opere. Come pure il Grest 2017 all’università Auxilium, organizzato dal 3 al 22 luglio dai volontari del Tgs (turismo giovanile e sociale) Volare Alto e dagli studenti dalla Pontificia facoltà di Scienze dell’educazione, con argomento la storia di Peter Pan.

 

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